Forum Turismo

Intervento di Marino Masiero

Presidente di Slow Lagoon

e promotore del progetto: Marina City Park



14 Novembre 2008   

 

CHIOGGIA DISTRETTO NAUTICO

 

Vi invio alcune osservazioni a mio parere utili a programmare il futuro sviluppo della città sotto il profilo nautico-turistico mi sembra opportuno sintetizzare alcuni punti di grande interesse.

Chioggia ha caratteristiche urbanistiche e risorse umane di grande potenzialità per attrarre sia clientela “residente” che spende , a differenza del turismo balneare , molto più tempo presso  le  strutture  nautiche e quindi usufruisce di molti servizi a pagamento che la città propone .  Basti pensare che la stagione di armamento dura al minimo sette mesi e che durante l’inverno i  proprietari “visitano” le loro imbarcazioni per molteplici motivi durante i week-end (controllo lavori, acquisto accessori nautici, controllo carenaggio,trattative per la compravendita, ecc ).

 

Oltre a ciò le dimensioni della bocca di porto e i fondali anche interni ,  permettono l’accesso di super e maxi yacht che in grande quantità accedono a Venezia: circa 200 nel 2007. Queste navi private   accedono a Venezia per imbarco o sbarco degli ospiti e si fermano normalmente qualche giorno per provviste, carburante e manutenzioni. Le banchine di Chioggia se attrezzate , potrebbero diventare economicamente molto vantaggiose rispetto a quelle veneziane per tutti i tipi di richieste che gli armatori fanno alle pochissime ditte di fornitura operanti nel capoluogo di provincia.

In termini di convenienza basta pensare ai costi dei trasporti via acqua, alle spese di stazionamento, ai prezzi in genere di Venezia. Tutto ciò, lasciando in secondo piano l’effetto scenografico non secondario che la presenza di questi veri e propri gioielli del mare produrrebbe nel centro cittadino , con evidente ricaduta sull’immagine turistica di tutta la città. A Chioggia manca una banchina attrezzata per yachts di grandi dimensioni, che dovranno trovare collocazione anche nella parte storica,  ( leggasi piazzetta Vigo o zone di alto pregio similari).

 

La produzione di imbarcazioni di livello medio e medio alto , di fatto non esiste nel settore produttivo di Chioggia. Le poche aziende esistenti sono di piccola dimensione e producono per lo più natanti.   Il settore va incrementato attraverso la formazione di maestranze altamente specializzate che però necessitano di preparazione anche imprenditoriale e amministrativa. Debbo dire che la Regione Veneto è fortemente penalizzata rispetto ad altre regioni costiere italiane ( e non solo ) le quali  approfittano di misure di sostentamento comunitario a fondo perduto anche superiore al 50-60% per iniziative sul settore produttivo nautico-turistico. Come a dire ai nostri giovani che sono diversi da   quelli friulani o pugliesi e che se pensano di dare vita ad aziende di produzione nautica è meglio che non lo facciano a Chioggia. Questo assume connotati veramente gravi se si pensa al progetto di     riconversione dell’industria ittica ( nell’ottica di ridurre il prelievo ittico a livello comunitario ) , che  colpirà certamente la richiesta di manovalanza cittadina. A riguardo si auspica l’attivazione di misure concrete , in percentuali di contributo simili a quelle regioni più “ricche” sotto il profilo  politico-amministrativo.

 

Le darsene esistenti abbisognano di ampliamenti e di riqualificazione, l’offerta esistente è sensibilmente al di sotto della capienza che la città dovrebbe avere. Una politica di programmazione spazio-temporale seria dovrà indicare dove e come aumentare l’offerta dei posti barca, la loro collocazione e gli standard minimi obbligatori per tutti gli operatori. Ciò evidentemente premiando    coloro che operano già nel settore soprattutto in termini di espansione ( almeno raddoppiata rispetto alle dimensioni attuali ) sia delle singole attività esistenti sia relativamente ad iniziative consortili.  A riguardo vale la pena di ricordare che le sinergie di un gruppo di operatori associati in consorzio , assumono misura di scala ( o di  filiera che dir si voglia ) in tempi molto più rapidi e con benefici   ampi ed immediati su tutto l’indotto a causa della complementarietà dei soggetti partecipanti. Nella fattispecie è auspicabile la valorizzazione dell’offerta turistica attraverso la trasformazione della laguna interna del Lusenzo in una sorta di area attrezzata per la nautica e per il tempo libero.  In questo enorme specchio acqueo potrebbero trovare collocazione aree per manifestazioni sportive quali un campo gare per la motonautica in-shore e per lo sci nautico di livello internazionale (da tempo richiesto da operatori locali ), un campo boe per la sosta gratuita ( in una politica di   diversificazione dell’offerta ) , una serie di esercizi pubblici qualificanti  tipo piano bar, ristoranti di    piccole dimensioni , clubs, disco-pub, ecc. ed ulteriori marine di medie dimensioni. Ciò ovviamente dando per risolto il problema dell’accesso al bacino interno che potrà avvenire solamente attraverso la sostituzione di uno dei due ponti dell’isola dell’unione con un tunnel sub lagunare che permetta un  tirante d’acqua minimo di 4-5 metri.

 

E’ chiaro che per trasformare Chioggia in un distretto nautico che sia di riferimento almeno a livello dell’alto adriatico, necessita attuare una politica chiara di programmazione e di sviluppo di un sistema complesso. Un processo determinato nei tempi e nei modi, condiviso dagli operatori e monitorato, in modo tale da incidere sul tessuto socio-economico solamente con effetti positivi anche nel breve periodo. Un progetto ambizioso che abbisogna di una forte cabina di regia, senza la quale a mio avviso si rischia ancora una volta di perdere le attuali occasioni favorevoli del mercato e anche di   danneggiare la portualità esistente. Una grande sfida per Chioggia, dove la programmazione e lo sviluppo dell’offerta turistica intesa come sistema d’impresa  prenda lo spazio che merita, per affermare la grande vocazione nautica di questa straordinaria città.

 

Marino Masiero  

 

 

 

Associazione SLOW LAGOON

 

Ha come finalità principale lo sviluppo del turismo sostenibile a Chioggia e in laguna veneta in termini di capacità di rinnovare ed ampliare l'offerta turistica esistente attraverso alcune iniziative dirette ed altre indotte.

 

L’associazione Slow Lagoon nasce nel 2007 a seguito di un movimento di aggregazione di  alcuni    operatori turistici , in special modo operanti nel settore nautico. L’associazione rappresenta oggi una ventina di ditte che trasportano i turisti su itinerari fluviali e lagunari, che offrono vacanze di tipo charter su imbarcazioni sia a vela che a motore  e che in generale permettono all’ospite che trascorre le sue vacanze a Chioggia di visitare il territorio , anche via terra.

Fanno parte di Slow Lagoon infatti , anche operatori “terrestri” quali maneggi, noleggiatori di biciclette, il “trenino” di Chioggia , e alcuni agriturismi.

 

Gli aderenti all’associazione no-profit intendono sviluppare le proprie singole iniziative attraverso  azioni di gruppo , tese a creare un sistema di offerta turistica che sia proponibile in tutto il mondo come “ luogo ideale “ dove trovare innumerevoli possibilità di svago e oltre ad una completa gamma  di escursioni , anche fai-da-te.

Ciò con lo scopo di poter promuovere Chioggia e la sua laguna nel panorama turistico mondiale come luogo di accoglienza e di vacanza , non solo estiva e non solo balneare.

Particolare attenzione viene posta all’esaltazione delle peculiarità ambientali e faunistiche che,  sconosciute al business turistico, da sempre caratterizzano questo territorio, unico e prezioso.

  

Questi i motivi e gli scopi per i quali nasce e si sviluppa Slow Lagoon, l’associazione no-profit con una strategia semplice e obbiettivi concreti:

 

- I soci fondatori nell’analizzare la situazione dell’offerta, hanno constatato che mancava  un soggetto di aggregazione nel settore del turismo lagunare, che potesse fungere da interlocutore presso gli enti pubblici ( Capitaneria di porto ,  Comune , Provincia , Regione, Magistrato alle acque , Genio Civile e gli altri )  competenti nell’ambito lagunare , per proporre e sviluppare sia in maniera associata che    singola ,  iniziative volte ad incrementare la richiesta di ospitalità sulla Laguna sud ed in special modo nell’area di Chioggia.

- Tale forma di sviluppo di mercato potrebbe essere attivata attraverso azioni mirate sia sotto il profilo culturale che commerciale , che troverebbero,  nell’aggregazione tra gli operatori del settore, un denominatore comune per rilanciare l’immagine della Città di Chioggia e far meglio conoscere la  Laguna Veneta.

- Le iniziative  dei singoli operatori , attraverso una sempre più auspicata attività di coordinamento , possono attuare  un  miglioramento dei risultati del sistema turistico Chioggia-Laguna sud,  sviluppando una migliore e più grande capacità di offerta turistica .

- Necessita pertanto un’azione di gruppo , per risolvere problemi specifici che riguardano l’accesso al complesso lagunare , in termini di collegamento terra-acqua, capacità logistica e di gestione degli  ospiti e per agevolare la creazione di attracchi e zone di sosta sia all’interno del contesto urbano , nella gronda lagunare e anche nelle spiagge.

Oltre ai citati attracchi, il sistema risulta carente servizi adeguati alla qualità della richiesta ( parcheggi , servizi igienici, pontili per la sosta anche prolungata di imbarcazioni professionali , yacht e maxi-yacht in transito momentaneo e servizi integrati quali il collegamento con linee di taxi e di  trasporto a terra collettivi - es. trenino, bus ecc - , collegamenti via acqua alle spiagge, corsie riservate di arrivo a terra, ecc. ).

- Bisogna sviluppare la creazione, attraverso l’apporto di tutti gli operatori turistici , di itinerari  conoscitivi del sistema lagunare, sotto qualsiasi forma ( ambientale, ludico-sportiva , storico-culturale, eno-gastronomica e altre ) in modo da destagionalizzare l’attuale richiesta di mercato che vede    Chioggia come una città prettamente balneare.

- Occorre risolvere i problemi di sempre maggior rilievo relativi alla carenza di posti barca riservati agli operatori del trasporto turistico passeggeri verso Venezia e di escursionisti lagunari. La richiesta di accesso a Venezia via laguna è in costante aumento , Chioggia è la porta ideale per la visita della    città. Manca un area di ormeggio organizzata  per il sempre maggior numero di barche passeggeri.

- Chioggia dopo Venezia è il centro urbano con il maggiore sviluppo di banchine al suo interno in Europa.  Nessuna città mediterranea può competere con Chioggia per le sue potenzialità di visita da parte del turista nautico. Manca un parcheggio cittadino in acqua , dove il visitatore possa ormeggiare per qualche ora, anche gratuitamente e fare escursione in centro storico , fare shopping piuttosto che accedere al mercato, pranzare, cenare o acquistare prodotti nautici.

 

Progetti attuali ed in fase di sviluppo:

 

- “Marina City Park” in collaborazione con ASPO.TUR e con altre associazioni di categoria che eventualmente parteciperanno all'iniziativa ( alle quali si rivolge un invito a contattarci );

- "la pista ippociclabile" quale anello per escursioni naturalistiche lungo circa 30 km in bicicletta, a cavallo e in canoa , dalle foci del brenta , passando per il bosco Nordio , Cavanella, Dolfina,   Ca Pasqua, Ca Bianca, Ca di mezzo , Sacca al Toro e Piovini, da collegare anche alla rete di ippovie nazionali;

-"il Parco dei Relitti" in collaborazione con l'associazione "le tegne" per l'affondamento di nuovi relitti in zona "eudochia" ( ma anche più al largo ) in modo tale che Chioggia diventi la meta adriatica  per eccelenza di tutti i subaquei appassionati che sono tanti , di questo straordinario tipo di immersione.

 

Le  tre iniziative concorrono a destagionalizzare e a diversificare l'offerta turistica producendo effetti positivi su tutto il sistema , dall'accoglienza alla ristorazione al commercio.

Tutti sanno che le escursioni in bicicletta , le immersioni e la nautica da diporto hanno una stagione che dura almeno sette mesi all'anno, quattro in più di quella balneare... 

 

Cosa quest'ultima che ha destato l'interesse di alcuni importanti albergatori della città che si sono già iscritti all'associazione come anche alcuni operatori della nautica da diporto.

L'associazione , che si sostiene con il solo versamento di una piccola quota annuale, conta di fare adesioni in tutti i settori economici della città che alla "questione turismo" guardano con interesse, soprattutto con gli operatori più dinamici e lungimiranti.

 

www.sottomarina.net www.tuttochioggia.it www.conchioggiasi.com www.chioggiatourism.it www.fondazioneclodiense.it www.chioggia.org www.provincia.venezia.it www.regione.veneto.it
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