10 Gennaio 2008
Lettera aperta alla Città di Chioggia
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Un patto per lo sviluppo e necessità di una visione globale.
Caro Sindaco,
raccogliamo e volentieri rilanciamo l’invito fatto agli operatori turistici e alla città da parte del Presidente del Consorzio Con Chioggia Sì Leonardo Ranieri nel discorso di fine anno di collaborazione, di condivisione di obbiettivi, di progetti, di unità, di confronto di idee, di voglia di uscire dal guscio e di voglia di rilanciare l’immagine.
Sono a Lei note le finalità di studio e di stimolo della nostra azione, nel settembre del 2006 abbiamo avuto il merito e il coraggio di uscire con proposte, dibattiti e tavoli di lavoro in materia di turismo con la classe politica ed economica. Il tutto all’inizio di una campagna elettorale per l’elezione della nuova amministrazione estremamente calda, appassionata ed incerta.
Altrettanto stimolante sarà sicuramente questo nuovo contributo che forse solo la lontananza ( un viaggio in Brasile per rinnovare contatti istituzionali in previsione di nuovi progetti ) mi danno il coraggio e spero non l’incoscienza di fare.
Partendo da sei presupposti:
1) che l’economia della città continua a manifestare, sia in fase di espansione sia in fase di rallentamento tra i più bassi tassi di crescita del Veneto. Neanche al culmine di una fase economica espansiva il nostro bilancio raggiunge un risultato positivo; e si continua ad alimentare quel pessimismo che costituisce la fornace nella quale Chioggia brucia le proprie speranze in un futuro migliore.
In questa direzione è il grido di allarme dei Presidenti di ASCOM e Associazione Artigiani Perini e Voltolina per lo stato di crisi dei loro settori e di riflesso dell’economia della città.
2) che Chioggia ha avuto in passato in molti campi propensioni per l’eccellenza che ci hanno permesso fino ad ora di vivere abbastanza bene, sicuramente al di sopra dei reali meriti imprenditoriali, in un limbo d’orato.
Eccellenze che oggi sono quasi tutte finite, e quelle rimaste non sono sufficienti ad assicurare un futuro roseo all’economia della città.
L’impressione è di una deriva nel quadro di una economia bloccata che soffre di impotenza generale. Il limbo è durato troppo, e per chi non si è accorto che e finito l’approdo potrebbe rivelarsi traumatico.
3) che se è vero che la nuova amministrazione ha solo sette mesi di vita e quindi non ha ancora potuto intervenire visibilmente con una propria identità sullo stato delle cose, è altrettanto vero che adesso inizia la fase delle scelte e delle decisioni strategiche e quindi di assunzione diretta di una propria responsabilità.
4) che finora la città non sapeva cosa era e dove doveva andare. Il problema vero è che soffriamo di una mancanza di visione globale e di conseguente operatività strategica.
Proprio quella che ha lanciato altre località turistiche.
5) che Chioggia per recuperare il gap di strutture e servizi rispetto alla media delle città venete dovrebbe attuare metodi e strumenti di rivendicazione similari a quelli posti in essere dai comuni di montagna e da quelli confinanti con il Friuli.
6) che tutte le forze economiche, politiche e sociali dovrebbero sotto la regia e gli incentivi dell’Amministrazione compiere uno sforzo unitario per la creazione di un patto trasversale per lo sviluppo.
Noi come forumturismo non ci sottraiamo a tale dovere e raccogliamo l’invito del Presidente Ranieri. Partecipiamo alla nuova fase proponendo alcune riflessioni, esempi e cose da fare a breve, medio e lungo termine per frenare il declino di Chioggia e riavviarla insieme con le altre forze disponibili sulla strada dello sviluppo.
A) Creazione del Consorzio CHIOGGIA SVILUPPO quale ideale contenitore e strumento efficace per la progettazione, reperimento di risorse finanziarie, realizzazione e gestione di strutture di primaria utilità sociale, economica, sportiva, culturale e turistica.
B) L’attuale situazione politica nazionale e veneta con la costituzione dei nuovi grandi partiti ( PD e PDL) e le profonde lacerazioni che questi stanno provocando con le forze politiche minori di entrambi gli schieramenti, impongono a nostro avviso l’interesse allo sviluppo della città come assolutamente prioritario rispetto ai mutamenti e giochi politici in atto.
Chioggia e la sua classe politica in questo quadro politico cosi frammentato potrebbe cogliere l’opportunità unica di avere le mani libere dalle pressioni romane e veneziane è dare vita ad un patto trasversale per lo sviluppo della città.
C) Il ridimensionamento del ruolo della politica nella gestione della cosa pubblica. La politica fornisca regole e risorse; scelga Sindaco, Consiglieri e Assessori. Ma non direttori generali e primari. Si sono voluti chiamare i soggetti che gestiscono il turismo, i servizi e la sanità " AZIENDE ". Ma quale azienda potrebbe mai funzionare se i capi stabilimento venissero scelti a seconda che siano più vicini a questo o quel partito ?
D) Seguire l’esempio della Spagna potrebbe essere utile.
Subito dopo la dittatura ha creato un patto per lo sviluppo tra destra e sinistra del paese esemplare e capillare.
In un paese con forti identità regionali, che parla quattro lingue, tutte le tensioni si sfogano in Parlamento. Poi si agisce.
L’atteggiamento è: prima risolviamo i problemi, poi litighiamo in santa pace. Inoltre l’università, che non si era fatta seppellire dal franchismo, ha creato il sostrato per le nuove classi dirigenti.
L’apertura all’Europa sfruttata al meglio, ha fatto il resto. E stata questa compattezza a rivoluzionare il Paese negli anni 80 e 90, a creare i fenomeni di città come Siviglia e Barcellona ma anche le svolte silenziose di Madrid e Valencia.
E) Altro paese da analizzare e studiare è il Brasile.
Come può il Presidente LULA ( uomo di sinistra ed ex sindacalista ) governare un paese dai poteri economici fortissimi e dalle enormi contraddizioni sociali!
La risposta anche qui è un patto per lo sviluppo che contemperi le esigenze di difesa del capitale e le fondamentali e vitali esigenze di sviluppo della maggioranza del paese. Un patto che ha permesso al Brasile di diventare uno dei paesi emergenti dell’economia mondiale con i migliori tassi di crescita in rapporto allo sviluppo sociale.
Ha ospitato nel 2007 i giochi PANAMERICANI, ospiterà nel 2014 i mondiali di calcio e si candiderà per organizzare i giochi olimpici del 2016.
Tutto questo sta creando nel paese autostima e una contagiosa voglia di migliorare.
F)L’Amministrazione dovrebbe dotare di strutture e infrastrutture all’avanguardia, innovative nel design come nella tecnologia, il meglio che si possa fare oggi, per proiettare nel futuro il turismo, lo sport, il teatro, la musica, l’arte, la scuola e utilizzarli quali strumenti e testimonial per creare un fenomeno positivo chiamato " CHIOGGIA " capace di attirare turisti e imprese.
Abbiamo la sfortuna e fortuna di dovere realizzare quasi tutto e quindi possiamo farlo meglio degli altri, ma fondamentale è avere una visone strategica e globale condivisa.
La sfida è avvalersi della nuova tendenza globale ad utilizzare l’architettura e l’ingegneria quale elemento di sviluppo ma anche indirizzare tale energia in opere che vivono, che non entrano bene nell’ambiente solo per il design ma anche per il rispetto ecologico e il basso consumo energetico.
Quanto enunciato sono riflessioni, esempi e cose da fare che consideriamo utili e realizzabili alcune in non più di sei mesi e altre di pochi anni. Tanto altro sarebbe necessario; alcune cose le abbiamo indicate nel manifesto costitutivo con il quale abbiamo lanciato la nostra iniziativa.
Ma se non si comincia non si arriva mai alla fine. E se non si inizia subito non si riuscirà a sollevare Chioggia da quella sfiducia nelle istituzioni e nel futuro che ne frena lo slancio.
La città ha bisogno di una Amministrazione forte che si impegni a realizzare il programma promesso in campagna elettorale e contemporaneamente apra alle proposte trasversali della società civile.
Naturalmente e giustamente la responsabilità con relativi onori e oneri sarà dell’attuale maggioranza, ma fondamentale sarà il ruolo dell’opposizione che dovrà essere critico, di controllo ma anche di condivisione e partecipazione in nome del superiore interesse dello sviluppo della città e non di disfattismo automatico.
Quale grande risposta alle esigenze della comunità sarebbe nella città ispiratrice delle " Baruffe Ciosote " la realizzazione di un patto tra la maggioranza ( che ha vinto nettamente le elezioni ) e la minoranza che darebbe un grande segnale di responsabilità e di superamento delle tensioni interne.
La città innanzitutto farebbe la tanto attesa " svolta " ed entrambi gli schieramenti potrebbero dire ai loro sostenitori che il merito e loro. Ma intanto la città si sarà dotata delle strutture e infrastrutture fondamentali per la sua crescita.
Chioggia attende una risposta chiara, senza ambiguità, al più tardi al momento di un confronto da effettuarsi a fine febbraio.
L’elettorato non rinnoverebbe la sua fiducia ad una classe politica, maggioranza e opposizione, che non volesse impegnarsi a realizzare responsabilmente il proprio dovere e non aprisse alle istanze della società civile.
Forumturismo si adopererà dunque con il solito spirito costruttivo e con le proprie modeste risorse di stimolo, dibattito e proposta, affinché la classe dirigente realizzi quanto necessario per lo sviluppo .
Senza dimenticare che nel frattempo occorrerà percorrere insieme la via legislativa che si chiama Legge speciale per Venezia e Chioggia e la Legge Regionale speciale per Chioggia, per dotare la città delle risorse finanziarie necessarie allo sviluppo.
forumturismo
Rossano Boscolo